SUPREMO APPELLO

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SUPREMO APPELLO ALLE FORZE SANE DELLA SOCIETA’ ITALIANA

Salvatore Rainò

Movimento Liberazione Italia

Fratelli carissimi,

è dal cuore che attingo le parole per formularvi questo appello, che per le sue caratteristiche, definisco supremo, perché esprime al massimo livello ogni frammento del sentire e dell’agire umano, ormai stremati.

L’analisi della nostra storia contemporanea non consente di rimanere tranquilli, perché è evidente che le regole della vita quotidiana non ispirano più nessun senso di sicurezza.

La Costituzione è sabotata nei suoi fondamenti più sacri, la speculazione finanziaria si traveste da legittimità e fa impazzire le persone, l’individuo è sgretolato nella sua dignità inviolabile di fronte ai potentati ciechi e violenti, la moneta è usata per schiavizzare gli esseri umani e per deprimerne la creatività  e la reale ricchezza, il monopolio si impadronisce dei beni più naturali e non vendibili, moltissimi lavori servono soltanto ad alienare le persone, invece di promuoverne lo sviluppo interiore e quello sociale, ogni slancio lavorativo viene privato della sua purezza e quindi isterilito e scoraggiato in qualunque modo, le dinamiche internazionali fanno perdere le radici culturali territoriali e quel senso spontaneo di appagamento di ogni persona nel riferirsi alle proprie origini, le nicchie di povertà create nel Mondo, con la crudeltà speculativa dei potenti, rigèttano adesso tutto il loro dolore contro le persone comuni che non sono responsabili di quella povertà, ogni sistema legato alla catena alimentare ne gestisce solo una parvenza di qualità, mentre sconvolge qualunque buon senso, a danno dell’intera umanità, per assecondare, ancora una volta, la solita psichiatria finanziaria globale, la sanità viene utilizzata come mezzo per parlare solo di malattia e non promuovere gli insegnamenti per custodire la salute e la vita, accadono eventi catastrofici climatici sia acuti che lenti, che sconvolgono l’ordine della vita come mai è accaduto prima, e con spiegazioni note a molte persone, dal cielo cadono sostanze dannose rilasciate dagli aerei, e ancora qualcuno ha il coraggio di negare questa atroce evidenza più che reale,  i  bisogni più inderogabili delle persone sono usati come losca occasione di guadagno, la dignità del popolo italiano è svilita e ridotta ad aree di pura sottomissione paragonabili allo scempio dei campi di battaglia da parte dei vincitori, persino dopo la lunga attività lavorativa, le persone non vengono riconosciute nel sacrosanto diritto di vivere una vita a misura d’uomo, si tassa e si multa qualunque diritto che non dovrebbe essere toccato in nessun modo e dovrebbe essere garantito a tutti, nel nome della vita, una burocrazia vuota e punitiva offende qualunque norma di diritto naturale e conferisce il potere di annichilire chiunque voglia fare qualcosa, la Giustizia è lenta, sorda, indifferente e incapace di fare sentire protette le persone nei loro diritti più sacri, anzi la Giustizia è amministrata per alimentare la violenza di un essere umano contro l’altro e la sopraffazione, senza che ciò abbia un reale significato, le devianze del comportamento vengono alimentate con mille distorsioni consentite e addirittura stimolate, il mondo delle idee è ridotto alla sottomissione più oscena a quello della finanza, come se si volesse confermare, ancora una volta, che i soldi valgono più del valore effettivo delle persone, l’azione degli insegnanti è bloccata e fuorviata da mille sistemi che offendono qualunque passaggio da chi insegna a chi riceve l’insegnamento, con la complicità della banalizzazione più bieca, alimentata da Governi distratti e cinici, manca la guida pedagogica di uomini saggi che sappiano governare come il buon padre di famiglia, il tessuto relazionale è quanto mai corroso ed orientato all’espressione dei disvalori che tradiscono la solidarietà e il senso del bene comune, le forze intellettuali, che, volutamente sono tenute fuori dallo scenario ufficiale della gestione del destino collettivo, sono private del loro possibile prezioso contributo. Le Forze dell’Ordine sono tenute in disaccordo con il popolo e rese complici dello strapotere illecito dei governanti, i giornalisti e i mezzi di informazione sono collusi e orientano qualunque flusso di notizie non per informare, ma per non contrastare gli ordini dall’alto, che impongono di tenere la consapevolezza delle persone molto bassa a lontana dalla verità, tenendole asservite a comportamenti che servono solo ad alimentare flussi di denaro giganteschi nelle mani di interessi speculativi.

Le persone comuni vengono aggredite da due versanti, uno è quello delle forze dell’Ordine e dei vari Uffici tributari, l’altro è quello della criminalità emergente, non tenuta adeguatamente a freno dalle Forze dell’Ordine, troppo impegnate a difendere uomini e dimensioni governative che tradiscono lo spirito più sacro della Costituzione, che dovrebbero onorare, rappresentando il popolo e proteggendolo dai soprusi.

Accadono cose sempre più assurde, come essere assaliti con armi da fuoco durante il viaggio in pullman oppure essere presi a pugni per strada per pochi spiccioli, o subire le rappresaglie feroci di extracomunitari  che entrano nella proprietà privata e scatenano gli istinti più efferati.

Una caratteristica scioccante è che la popolazione subisce, senza poter reagire, e che i giornalisti impediscono a diverse persone con le idee chiare di poter apparire in televisione o poter rilasciare interviste in pagine visibili a larghe fette di popolazione.

Lo show dei politici ha raggiunto livelli di pateticità che non dovrebbero essere tollerati per nessun motivo, e invece queste persone vengono difese dalle Forze dell’Ordine e poste in bella vista dai vari giornalisti che continuano a non dare voce al popolo e ai suoi rappresentanti più autorevoli.

In questi anni ho incontrato numeri enormi di persone in varie occasioni di scambio di idee sociali e politiche, maturando da parte loro un consenso di vastità colossale, per cui ogni giorno ricevo  numerose  lettere che mi chiedono di intervenire. Non parlo dello sterile blaterare nei social.

In molte occasioni ho parlato in pubblico e rispondo sempre a chi mi fa delle domande, ma ciò che manca è la visibilità agli occhi del popolo riunito contemporaneamente, il pubblico, quello della RAI e quello delle grandi testate giornalistiche che si guardano bene dal darmi spazio.

Insomma, la tappa limitante che scompàgina occasioni di vasta presa di coscienza da parte della popolazione è la piaga del giornalismo venduto. Non solo: io penso che le Forze dell’Ordine, con il potere che hanno, giochino un ruolo gravissimo nell’avallare il potere centrale che continuano a proteggere, invece contrastando il popolo.

Questo è gravissimo, e nessuno ha il coraggio, o forse la fantasia di denunciare chiaramente un comportamento così antisociale, diffuso e reiterato.

In molte circostanze, le Forze dell’Ordine hanno attaccato e pestato barbaramente le persone che intendevano far valere, in modo civile, i propri sacrosanti diritti.

Che cosa anima giornalisti e Uomini in divisa ad essere così servìli? Forse lo stipendio? Lo sanno questi ultimi che i soldi per pagarli vengono presi dalle tasche dei cittadini?  Lo sanno i giornalisti che devono rispettare un codice deontologico e che invece prostituiscono la propria dignità di professionisti ai poteri malsani della società?

Lo sanno che non hanno argomenti per poter smentire le mia accuse, che ho riflettuto con attenzione prima di sfioccare contro la loro maledetta vergognosa condotta?

Lo sanno che per quello che dico non sono perseguibile, altrimenti davvero scoppia la rivoluzione? Perché io sono una persona onesta, responsabile, rispettabile ed onorata?

E’ imbarazzante per tutte le persone come me continuare a dovere ingoiare in silenzio una serie sterminata di oscenità   politiche, sociali, tributarie, criminali, disinformative. Si, è molto imbarazzante!

Per questo motivo, ho deciso che parte dell’imbarazzo voglio condividerlo con giornalisti  e Forze dell’Ordine. Voglio che nessuno possa dirmi che non ho rivolto un appello, voglio che nessuno un giorno possa dirmi che io non ho fatto nulla per cambiare le cose.

In altre occasioni, non sono stato così caustico, ma ricordo che il Governo vorrebbe sciogliere l’Arma dei Carabinieri e il Corpo di Polizia! Il popolo, invece, ama questi organismi e manda i propri figli a svolgere il proprio lavoro al loro interno, con onore.

Ebbene io ho avuto il coraggio di affermare che i guardiani dei criminali che ci governano sono i giornalisti e le Forze dell’Ordine, che si prestano alle loro malefatte, invece di proteggere e dare voce alle persone che hanno veramente gli argomenti per governare in pace e giustizia!

Un plauso va, invece, a tutti coloro che, all’interno di queste categorie, esercitano il loro dovere con umanità ed onestà intellettuale.  Mi auguro che riescano a parlare ai propri colleghi meno attenti.

Chiunque raccolga il senso del mio appello, può contribuire in qualunque modo a che io possa apparire in pubblico, in Televisione, sui Giornali e portare il mio contributo alla storia della popolazione che altro non vuole che sentire discorsi veramente nuovi, ispirati soltanto alla Verità, alla Giustizia, ai valori civili e morali che accomùnano la maggior parte delle persone.

Sono il rappresentante di una vasta fetta di popolazione, attenta e responsabile, che non aspetta altro che di vedere che anche il loro pensiero ha ufficialmente spazio nella nostra società.

Voglio concludere dicendo una cosa importantissima: ogni generazione crea e alimenta situazioni che possono consolidarsi e diventano, come minimo, colpose, ma, quando arrivano i figli, le nuove generazioni, le colpe dei padri ricadono sui figli, i quali per natura suscitano la pietà dei padri che avrebbero voluto evitare di assistere al dolore dei propri figli.

Ebbene, miei cari, le affermazioni che ho avuto il coraggio di  fare sono nella bocca di un numero gigantesco di persone, perciò sono la verità….e la verità non si può fermare.

L’impossibilità di fare emergere il sentire del popolo a livello di riscontro dell’opinione pubblica alimenta sofferenze di ogni genere, la cui responsabilità è anche di chi non fa nulla per dare voce alla verità.

 

 

 

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