E un giorno, ci chiederanno: dove eravate?

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E, un giorno, ci chiederanno:dove eravate?

 

La storia della libertà di vivere

nella responsabilità di un epoca

Ho visto la morte nel sonno

Ho visto ignorare

Ho visto credere

Ho visto tralasciare

Ho visto procedere nella direzione sbagliata

Ho visto alzare la voce

Ho visto scendere in campo per difendere

Ho visto nascere un nuovo lavoro sulle disgrazie delle persone

Ho visto il tempo che passa

Ho fatto il mio click coraggioso

Ho chiesto a tutti di starmi affianco per risolvere il problema definitivamente

Dove siete?

Vi sono molti modi di uccidere: quello di non esserci è un modo!

I vaccini e la facilità per i farmaci sostituiscono la vita autentica della persona e la rendono, fondamentalmente,  meno “disponibile”.

L’individuo trova nella collettività la stessa sicurezza che esso può garantire ad essa.

L’interezza della vita psichica individuale corrisponde all’armonia sociale che la consente e ne deriva.

Dal dolore imposto da un sistema di Governo disumano sta nascendo una nuova umanità capace di riscoprire la gioia di vivere liberi.

La cura per l’autismo, quando riesce al meglio, restituisce la delicatezza delle sfumature, che i vaccini, non a caso, possono togliere.

Ogni nostro atto è pieno di conseguenze sia che ne siamo incoscienti sia che ne siamo coscienti,  ma diventa la soluzione nella misura in cui ne abbiamo coscienza.

A me non basta che si provi ciò che molti sanno: che i vaccini sono inutilmente pericolosi. Bisogna fermare in tempo il danno che si sta realizzando sotto i  nostri occhi perché non capiamo quale responsabilità grava sulla nostra omissione.

Le procedure per difendersi dall’obbligo vaccinale non sostituiscono l’obbligo di fermarlo.

Ogni giorno che passa, senza che fermiamo il Governo illegittimo, è un giorno di più sulla nostra coscienza.

Mentre vi impegnate a segnalare le reazioni avverse ai vaccini, le Ditte si impegnano a preparare le novità, che richiederanno altri anni per essere segnalate, e così via di seguito: è una trappola.

Perché non eravate tutti con noi in Piazza a Roma il giorno 10 ottobre? Possiamo fermare il misfatto in poche ore.

Gli indennizzi legali non restituiscono la salute e la vita: impegniamoci per fermare il Governo impazzito.

La consapevolezza che consente di temere i vaccini non è solo quella che li inquadra come possibile causa di disastro, ma soprattutto è la conoscenza che ne spiega l’utilità e quando, come il senso e i limiti, ma soprattutto illumina gli automatismi errati nei riguardi della vita invisibile dei germi.

Una popolazione disinformata sul senso della malattia non può che promuovere atti insulsi nel tentativo di limitarla.

L’esercizio della potestà genitoriale  non è del pediatra, ma soltanto dei genitori del bambino. Il pediatra è un collaboratore qualificato, ma oggi i genitori informati possono discorrere autorevolmente con lui per decidere il destino dei propri figli.

Un tempo vi era la Medicina e la Scienza, poi la Medicina e la Scienza di Stato; ormai, oggi, vi è la Democrazia di Stato!

L’immunità, stressata dalla nostra prepotenza, prenderà, ancor più, strade che non sapremo fronteggiare se non ci fermiamo in tempo.

L’incentivo che i pediatri ricevono dalla Farmindustria per il numero di vaccinazioni non è forse di interesse degli Ordini dei Medici?

I camici bianchi rispolverino la propria dignità scientifica e umana, altrimenti indosseranno camici neri.

L’indennità per danno da vaccini è a carico del Ministero della Salute: quindi prima paghiamo per procurare il danno e poi ne sosteniamo anche l’indennizzo.

I controllori di turno non aggravino la propria situazione, perseverando in controlli fuori luogo e privi di qualunque  etica.

1 COMMENTO

  1. “Vi sono molti modi di uccidere: quello di non esserci è un modo!” Questa Sua frase mi ha toccato profondamente … davvero vorrei con tutto il mio Cuore che Lei dottor Raino’ diventasse il Ministro della Salute in Italia. Ci sarebbero Giustizia Competenza professionale Salute Rispetto Comprensione e anche Felicità!
    Grazie per tutti i suoi scritti . Nicoletta

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