Calciatori morti nel sonno (soccer players dead in sleep)

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Arresto cardiaco nel sonno (cardiac failure in sleep)

Morte nel sonno (death in sleep)

ARRESTO CARDIACO: perché il cuore si ferma quando non è stanco

Ho notato che l’articolo “Morte nel sonno”   https://salvatoreraino.com/morte-nel-sonno/  -pubblicato poche ore fa- ha riscosso un grande interesse.

Perciò, ho ritenuto necessario fornire altre indicazioni, utili a comprendere alcuni aspetti, che servono a gestire la vita quotidiana con armonia, aumentando la  qualità delle nostre azioni e svolgendo un ruolo di protezione della nostra vita.

Il mondo dello sport è ricco di traumatologia, e per questo motivo prevede il ricorso frequente ad analgesici e altri farmaci, che servono a gestire le situazioni di dolore e infiammazione post-traumatica.

Sono il Medico di diversi atleti, che si curano con la Medicina omeopatica, e per questo motivo non utilizzano farmaci, bensì rimedi omeopatici, che consentono loro di superare, brillantemente, tutti i problemi che per i loro colleghi comportano l’impiego di numerosi farmaci.

Gli effetti collaterali legati all’uso dei farmaci sono molto variegati, ma non si parla della gravità di alcuni di essi, sino al rischio di perdere la vita.

L’ibuprofene e i farmaci di uso comune, per il controllo del dolore e dell’infiammazione,  possono causare seri danni, specie se usati con troppa regolarità, ma basta leggere con attenzione i bugiardini, per rendersene conto.

Quando veniamo colti da un mal di testa o da un dolore articolare, corriamo subito nell’armadietto dei medicinali, alla ricerca di un’aspirina o di un ibuprofene, questi farmaci di uso comune non hanno bisogno di prescrizione medica e sono spesso utilizzati con troppa leggerezza.

Purtroppo, come tutti prodotti farmaceutici hanno delle controindicazioni, e degli effetti collaterali, a volte anche gravi.
Per esempio, uno studio del Department of Clinical Pharmacology and Therapeutics del Ninewells Hospital di Dundee, in Gran Bretagna, ha scoperto che l’uso di aspirina a basso dosaggio e di ibuprofene sono collegati ad un aumento dei rischi cardiovascolari.

L’ibuprofene può interferire con l’effetto cardioprotettivo dell’aspirina, ottenendo l’azione contraria, che l’uso di aspirina consente e per il quale essa è impiegata da molte persone.

Le molecole anti recettore H2, usate per la gestione di disturbi gastrici, interferiscono con molte altre funzioni che non devono essere turbate, per non rischiare situazioni anche pericolose.

I farmaci per il controllo della motilità gastrointestinale interferiscono con altre funzioni che governano il sistema nervoso, il respiro e l’attività cardiaca.

Gli antistaminici, impiegati comunemente per controllare gli effetti di sindromi allergiche, hanno la nota capacità di poter procurare anche arresto cardiaco durante il sonno, specie se in combinazione con altre molecole, come antibiotici e antinfiammatori.

Un aspetto singolare dei farmaci è la capacità di interagire tra di loro, giungendo a capovolgere gli effetti auspicati dalle singole azioni.

In questi casi di utilizzazione del cocktail di sostanze, le persone sono in preda alla fortuna, per cui ogni ora passata in apparente buona salute è il risultato che la Natura riesce abilmente ad ottenere, nonostante l’impiego dei farmaci, che svolgono un ruolo di disturbo ed anche killer.

Tutti i medici dovrebbero conoscere queste cose, ma vi è una diffusa sottovalutazione, legata alla prepotenza con cui si vogliono ottenere degli effetti terapeutici, senza voler comprendere i reali meccanismi che hanno determinato i disturbi.

Peccato che, prima di tutto l’Università di Medicina e Chirurgia, è completamente priva di qualunque attenzione nel curare i concetti di cui sto scrivendo.

Perciò gli insegnamenti, nonostante i moniti dei vari Cattedratici, che di volta in volta vengono rivolti agli studenti, non formano i futuri Medici a comportarsi in modo da non arrecare danni.

Questo andamento si è rinforzato negli anni, con la pressione della farmindustria, che vuole letteralmente sostituire il sapere universale e libero del Medico con l’applicazione di protocolli ispirati soltanto alla fetta di biologia che interessa la prescrizione del farmaco da promuovere e vendere. Interazioni e sinergie sono scomode da tenere in considerazione.

Tanto, se aumentano i disturbi, alla farmindustria conviene, perché si usano altri farmaci ancora.

Parlando del vaccino antinfluenzale, che è praticato abitualmente nei calciatori, è d’obbligo ricordare che la Letteratura parla di situazioni di arresto cardiaco improvviso in relazione alla somministrazione del vaccino, con necessità di ritiro dei lotti interessati, e di una riformulazione del protocollo di produzione degli stessi.

Un’altra considerazione riguarda il passaggio in circolo del vaccino, per il quale non è prevista la manovra di Lesser, l’aspirazione prima di iniettare, anche se, sulla scheda tecnica, è tassativamente raccomandato di non iniettare per via intravascolare il prodotto.

Ma questa non è la sola contraddizione, in quanto affermo che il miglior sistema per argomentare, in qualunque sede, sulla opportunità o meno di praticare un vaccino, è di affidarmi la lettura di qualunque scheda tecnica, facendomi affiancare il commento tecnico-scientifico, che posso estrapolare dal mio background accademico.

Credetemi, è davvero un’operazione banale, e persino divertente, in quanto è un vero e proprio virtuosismo intellettuale, del genere di quelli che mi hanno sempre eccitato ed hanno costellato tutta la mia vita professionale, rendendomi famoso. Tutto documentato.

Prima di concludere l’articolo in questione, vorrei, a titolo di esempio, spiegare solo una parte della complessità della funzione cardiaca, quanto alla sua contrattilità, per fare comprendere come può essere facile, con un farmaco, interferire, in modo anche mortale.

Il cuore è un muscolo contrattile, con quattro cavità, disposte in modo da garantire la circolazione sanguigna in tutto il corpo.

Nello spessore della parete del cuore, sono quattro anche le azioni che governano la cinetica totale:

azione batmotropa (soglia di eccitabilità alla conduzione dell’impulso elettrico cardiaco)

azione dromotropa (velocità di conduzione dell’impulso)

azione cronotropa (regolazione della frequenza cardiaca di contrazione)

azione inotropa (forza intrinseca di contrazione del muscolo cardiaco in toto).

Ognuna di tali funzione è la risultante di una vasta miriade di altre funzioni, sulle quali, l’azione di farmaci di vario genere, ma di impiego frequente, può interferire, sino a generare effetti mortali, come l’arresto cardiaco.

Si pensi che il cuore di un atleta allenato è tendenzialmente bradicardico (frequenza bassa), per sostenere gli sforzi dell’attività sportiva.

La prevalenza del sistema nervoso autonomo vagale è bradicardizzante.

Durante la notte, nel sonno profondo, il cuore rallenta la sua frequenza spontaneamente, per una regolazione prevista da naturali ritmi circadiani, nel senso dell’ipervagotonìa.

Tale fase della vita quotidiana si presta più facilmente agli eventi bradicardizzanti, consentendo l’innesco di aritmie, così dette da rientro, e persino dell’arresto cardiaco vero e proprio.

Ho sentito i commenti di alcuni colleghi, cattedratici, che hanno dedicato la loro attenzione al caso dei calciatori morti nel sonno,  Davide Astori capitano della Fiorentina,  Thomas Rodriguez  centrocampista del Vitoria Setubal, Roberto Tangorra del Dosson Casier, e che hanno invocato anche meccanismi di tipo genetico, o addirittura virale, ancora una volta volgendo l’attenzione in direzione opposta a quella da me curata nel mio articolo.

Infatti, sono convinto che non sia il caso di ingarbugliare il discorso con teorie e profili rari, che distraggono dall’interpretazione molto più realistica degli eventi probabilmente alla base del dramma, sulla scorta delle considerazioni che ho svolto in modo molto semplice, ma chiaro.

Torniamo a dare valore alle vere conoscenze scientifiche, che dettano l’interpretazione dei fenomeni della vita e della Medicina, senza troppi voli pindarici, che ritengo pericolosi e fuorvianti.

Piuttosto, rendiamoci conto che vi è l’ipertrofia dell’ego della farmindustria e la dissimulazione dei nessi causali fra una eccessiva dimestichezza con i farmaci e vicende oscure della vita delle persone.

Tutto ciò è raro, se  le persone si curano omeopaticamente, anche se i mezzi di informazione, strumentalizzati e corrotti, non valorizzano questo dato. Invece, nelle rare occasioni di disgrazie in corso di terapia omeopatica, il sistema viene scagliato con violenza, con pregiudizio e grave deformazione della verità.

Però, si tace sulla nefanda e quotidiana, quanto nascosta, risultanza dei danni da farmaci.

Un’ultima considerazione vorrei fare sui social del web, che generano assurdi fenomeni di nascondimento della verità, come nel caso di articoli come questo, che affidati a facebook, nonostante le impostazioni per renderlo visibile a quasi 4.000 persone, ricevono riscontri sporadici, inspiegabili se non si pensa ad una “saggia” opera di filtro, che viene applicata su persone e argomenti scomodi, come me.

A fronte di quanto dico, sottolineo che, se l’articolo viene affidato alla rete spontanea di indicizzazione, per esempio, del mio sito personale,  salvatoreraino.com  in diverse occasioni è possibile avere più di 10.000 visualizzazioni  in sole 12 ore!

Il Sistema, che molti non vogliono sentire nominare, perché ne sono parte integrante, censura, deforma, crea riflessi anomali dell’informazione, boigotta la verità.

Inoltre, il Sistema tiene lontane le fonti di informazione da quelle porzioni di verità scomode al blocco speculativo finanziario, sciatto e dannoso alla comunità, illude i benpensanti, accontentandoli con quattro chiacchiere e creando false percezioni.

Il sistema non vuole che i Ministeri siano affidati a coloro che hanno le carte in regola per servire ai bisogni reali della comunità, preservandola da manipolazioni ciniche, che uccidono ogni spirito critico.

Oggi in Italia correggere il Sistema significa, per esempio, che il sottoscritto diventa Ministro della salute.