Qualità e intenzioni

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©© Musei Vaticani/ANSA/MAXPPP- Citta' del Vaticano VATICANO 16/10/2014 ; 'La creazione di Adamo' of Michelangelo pictured during the conservation and restoration of the Sistine Chapel at the Vatican October 16, 2014. ANSA/© Musei Vaticani ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++ NO ARCHIVES ++ (MaxPPP TagID: maxpeoplefrthree644813.jpg) [Photo via MaxPPP]

Non sono  importanti le cose ed i fatti ma il modo in cui si sono ottenuti

Tutte le storie degli uomini sono identiche e sono anche molto diverse fra loro perché le attitudini non sono distribuite per libera scelta delle persone, bensì cadono come pioggia su di loro e le rendono più o meno fertili.

Le persone sono come il terreno ed il loro destino dipende da tutto, come la storia di un appezzamento dipende dal cielo, da tutte le piogge che lo hanno rianimato e da tutte le arsure che hanno tentato di ucciderlo.

Perciò alla fine l’ineluttabile non può essere posto a merito o demerito di nessuno perché non appartiene a nessuno.

I risultati non appartengono al mondo della realtà, ma soltanto alle opinioni, perché essi possono soltanto essere percepiti e non giudicati.

Lo sforzo invece esprime tutto ciò che può significare la vita di una persona e soltanto da questo è possibile riconoscere quanto egli abbia fatto fruttare il terreno maledetto che gli toccò.

Lungo le distese delle spiagge, a guardare gli oceani, stanno affastellati gusci abbandonati di conchiglie che furono meraviglia nel profondo mistero degli abissi: è questo il senso della vita e del destino degli uomini e dei loro sforzi incoscienti per cambiare una storia che inizia prima di loro.

Soltanto un grande palpito d’amore può raccogliere il motivo per cui l’approssimazione dell’artiere tibetano e la precisione maniacale e micrometrica dell’orologiaio svizzero hanno lo stesso valore pur conseguendo risultati estremamente differenti.

Può disperarsi l’orologiaio guardando tutta l’abilità che l’artiere pone nel saldare rigorosamente storti i piedi dell’incensiere?

E che cosa se ne fa il tibetano del cronografo di alta precisione che l’orologiaio ha realizzato?

La prostituta nigeriana che vive fra le sue lattine di Coca ed i carboni di quei fuochi inutili che le hanno scaldato le notti non può cogliere forse il senso della vita di Madre Teresa di Calcutta, eppure le storie degli uomini nella loro diversità sono tutte uguali.

Le modalità dell’essere non sono dell’individuo e sono invece dell’universo che permea le persone in vario modo e nelle varie circostanze imbastendo la loro vita di tutte le sfumature possibili ed immaginabili dell’arcobaleno.

Chi si appresta a cucinare una pietanza per gli altri può farlo in vario modo, ma il miglior risultato sarà ottenuto quando egli sceglierà di fare il non fare, cioè quando egli sarà tutto teso al modo di fare più che al fare stesso perché non accada che il fare si sostituisca al formare.

Le energie con cui ci muoviamo formano le cose che realizziamo e ne determinano l’utilità e talvolta la preziosità.

Ricordo che in un certo periodo della mia vita ero lontano da casa e frequentavo un piccolo ristorante tenuto da un ragazzo che si chiamava Gianluca…a Posillipo.  Il locale si chiamava “Luna rossa” ed era denso di tutto l’amore che quel ragazzo poneva nell’allestimento dei piatti per i suoi clienti che non potevano che affezionarglisi.

La forma corrisponde alla sostanza, ma ancor più la sostanza prende forma attraverso l’energia che coagula gli atomi per disporli secondo le leggi della materia.

Le modalità inconciliabili dell’essere non sono arroccate in persone diverse, ma modulano le espressioni dinamiche della vita.

Così accade che il miglior pianista possa dimenticare le buone maniere quando si reca al ristorante e che un sacerdote possa dimenticare il sacrificio quando ha da fare.

La cosa più importante è dimenticare di saper fare per tentare mille volte di fare in un modo diverso.

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