Sacro appello alle Forze dell’Ordine italiane

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Sacro appello alle Forze dell’Ordine italiane

Fratelli cari,

mi rivolgo a tutti Voi ,che per caso avrete le mie righe avanti agli occhi.

Non potrebbe essere diversamente, nel contesto di disordine e di dolore diffuso, come non avremmo mai potuto immaginare.

Tutti sanno che da anni si svolgono per strada delle scene di violenza inaudita, a danno di manifestanti che cercano di comunicare il loro profondo disagio ad altri esseri umani, che si ostinano a non volere prestare attenzione, e mandano incontro dei fratelli armati, per ricomporre l’ordine.

Quale ordine? Quello sacrosanto del diritto naturale o quello del governo colluso, che ha tradito le aspettative della gente, che ci ha ridotto nelle condizioni di dover manifestare per le strade?

I ragazzi che spesso in queste circostanze hanno riportato danni gravissimi e sono stati umiliati in modo disumano dai loro simili, nelle vesti di Polizia antisommossa, sono figli di famiglia, sono figli di tutti noi, siamo noi stessi, sono gli stessi ragazzi  prima di arruolarsi in Polizia.

Vergogna! Vergogna, per i comportamenti tenuti da questi Agenti che,  immemori di qualunque vero Valore umano e di Servizio, si sono prestati a svolgere compiti che sono dei veri crimini contro l’essere umano.

Tale comportamento, così grottesco, non trova giustificazione alcuna, e rappresenta soltanto un piano dimensionale che annichilisce l’uomo e lo spinge nell’abisso del rimorso, del senso di colpa e, quando va bene, della vergogna!

Le Forze di Polizia sono devote a San Michele Arcangelo, come Protettore contro le forze del male, ma con questi gesti, ispirati dai loro Superiori, dimentichi di qualunque reale incarico loro attribuito dal Popolo, nella figura delle Stato che lo rappresenta, e che li ha scelti come protettori della Pace e della Giustizia, si macchiano di crimini efferati come l’antico misfatto delittuoso di Caino e Abele!

Ho il dovere morale, spirituale e sociale, nelle vesti che mi vedono al servizio della Comunità intera come Medico di vasto consenso, come Cristiano convinto, di richiamare alla coscienza, di tutti, l’imperativo di rispettare le Leggi della vita e dello Spirito, per non inimicarsi le Forze angeliche del Bene, cui la Polizia è devota, pena l’inconveniente di trovarsi dalla parte del torto e di dover ripagare col proprio Karma i torti esercitati a danno dei simili innocenti.

Vi è poco da scherzare con argomenti del genere. Siamo arrivati al punto in cui, verosimilmente nei prossimi tempi, il male vorrebbe che ancora numerose scene simili si realizzino sotto i nostri occhi.

Ciò non dovrà accadere, per nessun motivo, e occorre che tutti avvertano, ognuno nel suo ruolo, la fortissima responsabilità in tal senso, perché non si debba poi essere costretti a piangere, sia come vittime che come carnefici.

L’ORDINE PUBBLICO è ormai completamente compromesso, dalle malefatte del Governo colluso e cinico, e bisognerebbe ringraziare chiunque ha la forza, l’onestà e il coraggio di reagire.

La violenza che si genera in tali frangenti è solo dovuta all’incongruenza con cui le Forze dell’Ordine si ostinano a continuare ad obbedire a ordini che nulla hanno a che fare con il normale espletamento del proprio ruolo e con il Sacro Giuramento prestato nel momento dell’arruolamento.

Ognuno, dietro quella divisa, recuperi la relazione sana con la propria anima, legga con attenzione le proprie emozioni, i loro familiari, che sanno che cosa si sta andando a fare, intervengano, richiamandoli, come coniugi, come genitori, come figli!

Massimo dovere di divulgazione a tutti specialmente agli Organi competenti, perché ancora una volta non ci deludano così gravemente!

 

Dr. Salvatore Rainò

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