Vademecum su malattie infettive

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VADEMECUM SU MALATTIE INFETTIVE

 

In un tempo dove  il diritto alla parola non è esattamente tutelato, ma ne viene garantito l’uso discutibile e parziale, al fine di condizionare le persone, dove il buon senso viene tradito dall’arroganza e contrastato da effimera erudizione sistematica, teniamoci almeno allenati a leggere qualche riga, stringata, ma incontrovertibile, che può servire a mantenere il timone.

L’ignoranza è all’origine della maggior parte dei mali.

Forse, può essere utile un vademecum delle parole chiave e di qualche concetto collegato alle Infezioni.

Che cosa è un vademecum?

Il vademecum è una guida o un formulario contenente le nozioni più importanti di un argomento.

Il vademecum ha il vantaggio di non articolare un lessico impegnativo, di non svolgere troppo in là i risultati  di un discorso, che non si spinge oltre le cinque vocali, sorvola rapidamente l’alfabeto, ma lascia, a chi voglia occuparsene, la libertà di costruire una modalità per risolvere il rompicapo.

Facciamo un esempio.

Vi è un cubo fatto di 27 cubetti di legno, quindi, alla fine, un cubo di lato tre per tre cubetti.

I cubetti sono saldati l’uno all’altro, in modo da raggrupparsi in sette agglomerati.

Lo scopo del gioco è ricomporre il grande cubo tre per tre, incastrando i sette agglomerati, ma, mentre si procede con i tentativi, si ha ripetutamente la sensazione che avanzino degli spazi vuoti.

La verità è che soltanto l’accostamento in modo perfetto dei vari pezzi fornisce un cubo finale perfetto.

Allora, ci si rende conto che vi è un ordine per comporre i pezzi della realtà, ma bisogna scoprirlo da soli.

Bene.

Io vi fornisco i pezzi.

Iniziamo.

  • Germe: elemento invisibile, in senso lato, che può esistere in moltissime forme, batteri, includenti diversi microrganismi, e virus, anch’essi tipizzabili in molte forme, ma, più facilmente, in continua mutazione.

I germi sono la forma di vita più antica e diffusa nell’Universo; non è possibile ipotizzarne l’assenza, perché la vita sarebbe insesistente; bisogna solo avere coscienza dei meccanismi che possono farci convivere con essi in modo intelligente e utile.

  • Batteri: organismi unicellulari, dotati di un sistema completo e autonomo, di tipo cellulare, appunto, capaci di replica autonoma, sintesi ed azioni dirette sul mondo esterno (fermentazione di zuccheri, trasformazione della caseina, lisi proteica e attivazione di meccanismi di difesa, oppure azioni di attacco verso l’ospite).
  • Virus: entità incomplete, che non sono in grado di svolgere un’azione diretta, ma hanno bisogno, persino per moltiplicarsi, di integrarsi con i sistemi cellulari dell’organismo oppure di altri germi veri e propri, cioè batteri; insomma, se l’organismo non pone le premesse per consentire l’attacco, questo è impossibile. Infatti, i mezzi per nuocere vengono costruiti della vittima su ordine dei codici virali.
  • Salute: condizione di benessere, equilibrio, psicofisico e spirituale, che consente agli individui di godere utilmente della vita, delle relazioni sociali e di ogni dimensione della realtà.

La salute è un concetto sempre più poliedrico, e il modo più completo di intenderla è quello ispirato alla psico-neuro-endocrino-immunologia, che sottende la necessità di una grande armonia su tutti i piani, per riuscire a non ammalarsi.

Ormai, da anni, grazie anche al contributo dell’antroposofia steineriana, è sempre più importante parlare dell’importanza dello Spirito, per crescere e mantenersi davvero in salute.

  • Malattia: situazione di alterazione dell’omeostasi (equilibrio), che si determina quando il soggetto perde la facoltà di vivere con disinvoltura e naturalezza, scivolando in aree che denunciano carenze o eccessi, oppure il disordine, nei vari ambiti dell’esistenza individuale e comunitaria.
  • Guarigione: ripristino delle condizioni autentiche di salute, a termine dello svolgimento di una malattia, che è stata effetto e causa di un cambiamento, necessario per migliorare le capacità utili di sopravvivenza (le chances procurano changes – le opportunità promuovono cambiamenti).
  • Cura: il mezzo terapeutico per risolvere i problemi di una malattia.

Su questo termine, può essere difficile intendersi, in quanto, per la maggior parte delle persone, la sparizione di un disturbo può essere la soluzione, mentre vi è un altro gruppo di persone che sa bene come la sparizione di un sintomo può non essere la guarigione ed, anzi, può generare, col tempo, la comparsa di altri sintomi, che richiedono sforzi sempre maggiori per essere rimossi, sino a doversi trovare di fronte alla morte irresolubile.

Un esempio: si assume un analgesico per rimuovere il dolore, ma si crea una gastrite emorragica, che procura la morte nel sonno, dopo che il dolore era passato.

  • Etiologia: studio delle cause di un fenomeno (in Medicina, le cause di malattia).

La causa di una malattia può sembrare identificabile facilmente, ma, ad un esame più approfondito, quella causa può apparire come l’effetto di un’altra causa, e così via di seguito.

Allora, è un’arte occuparsi della causa vera e di come rimuoverla efficacemente.

Se avete mal di testa, e riuscite a rimuoverlo,  può accadere che, tolto il dolore, si assista agli esiti drammatici dovuti ad una grave ipertensione che generava il disturbo, ma, dietro l’ipertensione, vi può essere una preoccupazione che il soggetto non sa risolvere.

La soluzione del problema è la rimozione della preoccupazione.

  • Patogenesi: studio dei meccanismi con cui una causa genera un fenomeno patologico.

Esempio: ho un’ulcera dello stomaco, ma essa è causata da una malattia che genera un eccesso di produzione di acido cloridrico.

Altro esempio: ho contratto un’infezione, ma ciò non è accaduto solo perché esiste il germe che la alimenta, piuttosto, a causa dell’esposizione ad un campo elettromagnetico, sono diventato immunodepresso e mi sono ammalato, ma avrei potuto anche contrarre un’altra infezione.

  • Patogenicità: capacità di generare malattia da parte di un microrganismo.

A fronte di una capacità di produrre malattia da parte di un germe, soltanto le condizioni dell’organismo, in quel momento, possono attualizzare l’effettiva infezione, con un decorso anche grave.

  • Virulenza: espressione reale, anche grave, della patogenicità di un germe.

Ad esempio, il virus erpetico, come altri virus, ma anche dei germi, come quello della Tubercolosi, abitano in una persona, ma creano malattia solo se quella persona ha una disregolazione immunitaria, nel contesto di un calo vibratorio totale della sua energia vitale e spirituale.

  • Contatto: relazione di vicinanza fra persone, fra persone e germi, fra vari germi.

Quando si immagina il contatto, bisogna stare ben attenti, perché il contatto è una tappa che quasi mai esita in altri esiti possibili, come, esempio, l’infezione.

Il mondo del germe e quello della persona sono complicati e sono fatti, per così dire, a strati, tanto che, nella maggior parte dei casi, un contatto, lungi dall’essere causa di malattia, è, al contrario, motivo di avvenuto riconoscimento e quindi sviluppo di immunità e protezione.

Questo è il principale meccanismo riconosciuto per il quale gli esseri viventi si sono evoluti e sono stati capaci di rimanere in vita.

  • Contagio: nel linguaggio figurativo, trasmissione di una malattia infettiva da un individuo all’altro; in termini concreti, è il realizzarsi di un contemporaneo assortimento di varie condizioni, che consentono l’estrinsecarsi della stessa malattia, ove, però, l’azione intrinseca del germe è soltanto un fattore, che, da solo, non è sufficiente a procurare la patologia.

Le condizioni del “contagio” si realizzano, quasi sempre in vari luoghi, nello stesso momento, ma, non per questo, siamo autorizzati a pensare che il germe si sia spostato per andare da un luogo all’altro.

Esempio: quando piove nel modo giusto, la temperatura è quella giusta, il terreno è quello giusto, in tanti boschi, anche lontani fra loro, contemporaneamente, nascono miliardi di funghi tutti uguali.

  • Immunità: resistenza dell’organismo all’azione patogena dei germi.

L’immunità è un mondo talmente complesso, che occorrerebbero volumi di migliaia di pagine, per studiarla, come facciamo noi Specialisti del Settore.

In questo vademecum, basta immaginare tale immensità, per stare attenti a non banalizzare il discorso.

Magari, molti giornalisti, se ci pensassero, starebbero più attenti prima di dare certe notizie e di trarre certe soluzioni.

  • Vaccino: metodica per introdurre nell’organismo un germe patogeno, ma privato della sua virulenza, allo scopo, anticipando un contatto reale, di stimolare l’immunità in senso specifico e conferire protezione.

Sui vaccini, a fronte di letteratura commissionata di volta in volta, vi è un altro mondo complessissimo, che pone l’argomento, fatemi essere leggero, in quarantena.

  • Infiammazione (flogosi): il principale meccanismo immunologico, atto ad intervenire in difesa dell’organismo in situazioni infettive, irritative, tossiche e di altro genere, che possano alterare l’equilibrio dell’individuo.

Il rapporto delle persone con l’infiammazione, o flògosi, è stato fortemente reso problematico, tanto da diseducare chiunque alla comprensione dell’utilità di questa condizione e dei mezzi effettivamente da impiegare per comprenderne il suo ruolo ed evitare che si realizzi troppo facilmente ed in modo sbagliato.

  • Febbre (piresi): espressione, di altissimo livello evolutivo, che corrisponde ad un massivo livello di reclutamento immunologico verso agenti patogeni di vario tipo.

Le condizioni febbrili vengono vissute come se fossero malattia, mentre la febbre è la risposta alla malattia.

La febbre indisturbata conduce a guarigioni effettive e profonde, quella soppressa, dai farmaci e dalla fretta, genera guarigioni fasulle e facili condizioni di portatore sano, che diventa un serbatoio di germi e causa di più facile loro diffusione.

  • Antinfiammatorio: farmaco che contrasta l’infiammazione, promuovendone la scomparsa, prima che i motivi scatenanti siano stati rimossi.

Bisogna rispettare le forze della vita che, secondo natura, provvedono nel migliore dei modi a farci guarire.

Alcune forme di infiammazione perversa, alla base di gravi malattie, sono il frutto di una lunga serie di incongrue soppressioni anti-infiammatorie.

  • Antipiretico: farmaco che fa abbassare la febbre, sabotando i meccanismi immuno-flogistici realizzati dall’organismo per difendersi dalla causa di malattia.

Chiediamoci quanto possa essere giusto combattere la febbre, invece che rispettarla, godendo di tutti i suoi benefìci.

  • Antibiotico: sostanza di origine naturale oppure sintetica, in grado di contrastare la crescita e la replica dei germi.

Senza febbre, non vi può essere una reale risposta protettiva, anche in presenza di antibiotici potenti.

  • Antivirale: sostanza che interferisce con meccanismi di crescita e replica virale, tramite azione di disturbo sulla replica delle catene nucleiche (RNA, DNA), che sono alla base della virulenza virale.

Per non dare in pasto l’organismo ai virus, vi sono capitoli lunghissimi di “saper vivere”, compresa una salvaguardia ottimale delle condizioni ambientali e dei suoi effetti sulla salute.

  • Coscienza: facoltà immediata di avvertire, comprendere, valutare i fatti che si verificano nella sfera dell’esperienza individuale o si prospettano in un futuro più o meno vicino.
  • Consapevolezza: capacità di essere a conoscenza di ciò che viene percepito e delle proprie risposte comportamentali. Si tratta di un processo cognitivo distinto da sensazione e percezione.
  • Sensazione: avvertimento di un determinato stato fisico o psichico.
  • Percezione: presa di coscienza nell’ambito dell’esperienza sensibile oppure delle possibilità o delle disponibilità dell’intuizione.
  • Cenestesi: sensazione generale relativa alla totalità psicofisica, spirituale e relazionale della persona in un dato momento, che determina pertanto un sentimento generale di benessere o di malessere, di affaticamento, di contrarietà, ma la caratteristica fondamentale è che questa sensazione investe tutta la persona.
  • Igiene: insieme delle regole per mantenere la salute, spesso erroneamente attribuita alle procedure rivolte a contenere numericamente le forme di vita invisibili.

L’effetto   che si genera da tale svista è quasi sempre patetico, quanto pericoloso nelle mani degli sprovveduti.

Si impiegano quantità enormi  di disinfettanti e sostanze varie per la pulizia, che danneggiano l’ambiente e la salute, mentre si tralasciano le regole più elementari della vera Igiene, l’Arte della Prevenzione Primaria delle malattie, che, a sua volta, viene confusa con la Diagnosi precoce di malattia, che nulla c’entra con la Prevenzione.

  • Epidemia: condizione di diffusione enorme dello stesso modello di malattia.

Per poter parlare di una vera epidemia, occorre che vi sia un’accertata diffusibilità di un germe, che si spalmi letteralmente sul territorio con ogni mezzo, come nella Peste del 1346.

Al di fuori di queste condizioni, più uniche che rare, è evidente che il concetto di contagio “a vista” deve essere completamente abbandonato, e senza esitare, ponendo, al posto suo, lo studio delle condizioni che generano l’espressione della malattia.

L’unico aspetto invariato, in tutte le epidemie, è quello psicologico, caratterizzato da paura, delirio, sospetto, contrasti, egoismo, grave restrizione dei fenomeni intellettivi e tanta rabbia, che cerca, di volta in volta, il suo capro espiatorio, su cui scagliarsi.

  • Tampone: si tratta del prelievo di materiale biologico, per esempio muco in gola, per avviare delicate procedure al fine di selezionare uno o più germi responsabili.

Il punto debole della metodica è il rischio di avviare a coltura un germe che sia solo contaminazione del terreno e non sia il responsabile della malattia (la fretta, l’irresponsabilità di alcuni operatori e l’ignoranza possono giocare brutti scherzi); in questo caso, il trattamento antibiotico potrebbe anche fare precipitare la situazione…ma è meglio parlarne in occasioni dedicate solo a tale argomento (leggi altri miei articoli sulle parole chiave).

Per i virus vi sono altre metodiche, molto difficili; ad esempio, per il Covid 19, vi sono tecniche di espansione del materiale nucleico reagenti che usano la polimerasi inversa ed altri artifici (rimando a:   https://salvatoreraino.com/tampone-covid-19-niente-di-nuovo-sotto-il-cielo/      ).

  • Mascherino e altri presìdi: bisognerebbe parlare anche dei guanti e delle altre misure ritenute protettive (invito a leggere    https://salvatoreraino.com/saggio-sul-mascherino/   , come anche ad inserire nei motori di ricerca le parole chiave che interessano, seguite da Rainò).
  • Paura: emozione primaria degli organismi complessi, realistica o ipotetica, che genera comportamenti di fuga e/o di lotta, penalizzando ogni altro piano integrativo psichico, ideativo e pragmatico.

Essa è quanto di più dannoso, in situazioni in cui serva ragionare ed esaminare, con attenzione e lucidità, i fatti.

Trattasi di uno dei più potenti strumenti usati per guidare le operazioni di marketing e di condizionamento delle masse, allo scopo di indurle a seguire rituali per confezionare la limitazione delle propria libertà di pensare e di agire, per rivolgersi a certi consumi.

In condizioni sperimentali, la paura si è dimostrata capace, specie se di lunga durata, di indurre vere e proprie catastrofi biologiche, alla base di numerose malattie di ogni genere, prima di tutto, INFETTIVE.

 

Bene.

Il vademecum è finito, ma è soltanto un piccolo esempio di mattoncini costruttivi elementari.

Spero che i lettori traggano spunto per ragionare, crescere nella propria capacità di gestire situazioni di ogni genere, compresa quella infettiva.

Marzo 2020                                                           Salvatore  Rainò

Medico Chirurgo

Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica

Specialista in Medicina Interna

Omeopata Unicista

Ricercatore scientifico indipendente

Iscritto all’Ordine dei Medici di Bari col numero 8213

 

2 COMMENTI

  1. Saggio, di vera utilità, a mio modesto avviso, per imparare quelle norme comportamentali che aiutano a gestire situazioni di pericolo come quella che viviamo in questo momento!
    Inoltre, stando a quanto dicono diversi medici, tra cui il prof. Renato Morelli psichiatra, vivendo in uno stato continuo di paura e disagio, contribuiamo alla diffusione della malattia che, invece, si vuole evitare o rallentarne il processo di diffusione, a motivo dell’indebolimento delle difese naturali!
    In effetti, la paura è un forte e potente mezzo di persuasione, verso un certo tipo di atteggiamento o verso un altro, delle masse!!!

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