EPIDEMIA

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Epidemia, da ogni punto di vista

 

La parola epidemia deriva dal greco (presso il popolo), si riferisce ad un fenomeno diffuso a carico di una collettività.

Classicamente, ci si riferisce alla diffusione degli effetti attribuiti a microrganismi, con la tendenza istintiva a collegare l’insieme dei disturbi all’azione del germe.

Per germi si intendono tutte le forme di vita invisibile, cioè al disotto del potere visivo ad occhio nudo.

Se consulto la Treccani su Internet, alla voce epidemia, all’apice della pagina vi è scritto:”Come previeni l’influenza? L’influenza può avere complicazioni importanti: il vaccino antinfluenzale può aiutare”.

Questo è un esempio di come viene pilotata l’informazione, tramite collegamenti che sono tutt’altro che obbligatori.

Infatti, questa frase che ho citato può soddisfare una fascia di persone con alcune caratteristiche, ma non soddisfa altre persone che affidano la propria salute a concetti, conoscenze e comportamenti differenti.

Chi ha ragione?

La risposta non può essere univoca, perché è legata ai limiti delle conoscenze individuali.

Comunque, la disamina dell’andamento dei fenomeni sociali, per alcuni periodi di tempo, può avvicinarsi alla realtà dei fatti.

Le persone che accettano che si parli dell’influenza come fa il trafiletto iniziale della Treccani, sono persone inserite in una fascia di popolazione dove l’influenza è frequente, anche dopo il vaccino, il decorso può essere anche molto grave, i decessi non sono pochi.

La fascia di popolazione in alternativa alla prima non si vaccina, vive in modo sano, applica la vera prevenzione, cioè quella primaria, non assume farmaci, si cura con sistemi alternativi, ha una bassissima morbilità per influenza, eccezionalmente vi sono decessi per la malattia.

Cerco di esaminare nel modo più lucido possibile i fatti che si stanno svolgendo attorno al Coronavirus.

Il Coronavirus è un agente noto da molti anni, dato che esistono anche terapie farmacologiche e disinfettanti specifici datati, che esibiscono  attività verso di esso.

La vicenda delle origini dell’attuale infezione è così poco chiara nelle sue numerose versioni spalmate dai media, che non vale la pena di intrattenersi su elementi così confusi.

Imprescindibile, invece, è che questo genere di virus muta di continuo tramite meccanismi spontanei e per la pressione selettiva ambientale, collegato all’effettiva resistenza degli individui di fronte alla possibile infezione.

Il livello culturale con cui vengono date le notizie e vengono influenzati gli animi è di gran lunga al di sotto di quello che potremmo definire hobbistico, colmo di imprecisioni e sviste.

La diffusione di un virus, come di qualunque altro agente patogeno non è quella legata agli spostamenti delle persone, ma si interseca con una fitta miriade di altri fattori, che sono meno importanti dello spostamento.

Non si capisce come mai i fenomeni diffusivi procederebbero così sincronizzati, fatto impossibile, anche alla luce della restrizione assoluta degli spostamenti a distanza.

Piuttosto, se vi fosse una obiettiva capacità di nuocere da parte del Virus, essa sarebbe tale da aver comportato livelli di mortalità che, invece, sono inesistenti, in quanto insignificanti rispetto alle cifre abituali di morbilità e mortalità per esempio per influenza.

Piuttosto, dovremmo fare i conti con l’avvento del sistema 5G, che negli studi sperimentali deprime l’immunità favorendo le infezioni e complicandone il decorso.

Vi sono suggestivi parallelismi fra la messa in funzione del 5G e l’esplosione di situazioni di patologia difficili da spiegare, quanto completamente taciute dai media.

Coesistono morie di uccelli, topi, anche queste sottaciute e parallele alla diffusione del funzionamento del 5G sui territori, come anche singolari forme di patologia vegetale diffusa, che hanno coinciso con una unanime e bizzarra disposizione capillare e fraudolenta di abbattimento di grandi alberi storici in tutte le città italiane.

Insomma, la vita, i processi biologici non mostrano di gradire gli effetti del 5G, d’altronde confermati dagli esperimenti, ma che non vi è stato verso di potere fermare, anche con l’insorgenza di numerose reazioni della popolazione.

L’economia attuale e futura non sembra poter fare a meno del 5G, e quindi, facilmente immaginiamo che si verifichino delle forzature.

Il nostro sistema sociale è peraltro basato su forzature e costrizioni di ogni genere, tanto da predisporre già da tempo ad un considerevole calo dell’immunità, con maggiore suscettibilità a malattie di ogni genere.

Per il Coronavirus, si parla di picchi, predizioni sull’andamento, modellizzazioni teoriche, alle quali, come Medico esperto mi rifiuto categoricamente di dare credito.

Questa è come la storia dell’effetto gregge, che fa acqua da tutte le parti, ma con cui si sono costretti milioni di persone a sottoporsi ad atti medici abusivi e illegali, quanto dannosi.

Le aree di demarcazione dei fronti di diffusione del presunto contagio non sono quelle legate ai confini politici e giurisdizionali, ma sono l’espressione di comportamenti che poco sono influenzabili dal solo spostamento.

L’analisi dei dati ufficiali conferma ciò che scrivo, mentre continuano le mistificazioni, come quella del paziente zero, che sono illazioni strumentali e commiste con quello spirito psicotico che si insinua in situazioni di difficoltà collettiva come quella attuale.

Non pochi individui cavalcano la paura e l’influenzabilità, godendo sadicamente di ogni distorsione che riescono ad arrecare alla comprensione autentica dei fenomeni.

E’ tristissimo comprendere che ai lutti numerosi e al lavoro indicibile del personale sanitario si aggiungono sottili strategie di strumentalizzazione di fatti così dolorosi, strategie volte a deviare il dolore verso comportamenti violenti rivolti verso chi sa pensare e potrebbe salvare la situazione.

Le Istituzioni, sull’onda del copia incolla, esibiscono il lato più oscuro e offensivo del potere statale, nella sua forma più antidemocratica  e dannosa per la collettività.

Però vi è un fenomeno nuovo che non bisogna trascurare: le vittime di tutta la macchina in funzione sono prima di tutto proprio loro e lo saranno sempre di più.

Si aggiungono fenomeni di esibizionismo, che sono frequenti soprattutto nelle alte sfere istituzionali, che non attendono altro che di potere dimostrare di prendere decisioni importanti.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non vi è il congruo livello culturale e la maturità per prendere decisioni sensate.

L’aspetto più triste è la negazione della cultura e del sapere veri, per non doversi discostare dalla dimensione del regime, che castra qualunque onestà intellettuale nel divulgare i più elementari principi scientifici, che farebbero scoppiare la grande bolla di sapone in un attimo.

Omertà, corruzione, assenza di qualunque etica.

Si aggiungano le pressioni enormi, quanto nascoste, legate a dinamiche di partito e a ricatti che rovinano il senso di responsabilità e travisano qualunque buon senso.

Insomma, quando si parla di epidemia e consimili, non stiamo parlando solo del fin troppo scontato legame coatto fra un germe ed una malattia.

È corretto considerare una vasta congerie di atmosfere, verità, bugie, fraintendimenti e mille altri fenomeni, che sono favoriti dalla fortissima impulsività, caratterizzante i periodi e le situazioni di paura.

L’analisi corretta di un’epidemia non può essere a senso unico.

La stessa epidemia, con tutte le sue difficoltà, le sue incertezze, richiederebbe obbligatoriamente che l’analisi fosse quanto più estesa possibile e considerasse tutti gli aspetti che, se non fossero stati sottovalutati, non si sarebbe realizzata la stessa epidemia.

Il comportamento umano, invece, si fossilizza in una sola direzione, accumulando errori fatali per la soluzione della difficoltà.

Ogni elemento, anche quello più contraddittorio e più difficile da accettare, deve essere analizzato attentamente.

Nell’epidemia attuale, restano fuori della logica

  • La considerazione dei così detti fattori di terreno individuale, senza i quali nessuna infezione può verificarsi
  • I limiti dell’agente infettante, che, considerato unitariamente, non crea malattia
  • Tutte le concause di evoluzione fatale in corso di epidemia, il che esclude nessi causali diretti
  • Dettagli inquietanti sul valore predittivo dei test diagnostici, come il tampone, che hanno l’80% di falsi positivi e non dovrebbero essere utilizzati come diagnostica di screening
  • Il riconoscimento dei comportamenti cautelativi, che sono molto più gravi del rischio di contagio e che materializzano vere e proprie situazioni patetiche
  • La constatazione che il buon senso entra in collisione netta con l’andamento dei divieti e con la stretta ammalante del momento, che è la coercizione non giustificata

Insomma, è una situazione oscura, in cui bisogna scegliere se  essere banali e patetici, oppure profondi e intelligenti.

Come si fa ad analizzare una situazione oscura?

Semplice.

Si introducono quanti più elementi possibile.

Si sviscerano tutti i fatti, specialmente quelli in ombra.

Si realizza una nuova serie di diagrammi di flusso.

Si promuovono i legami e i le sequenze che possono illuminare gli aspetti che, diversamente, non si spiegano.

Quindi si tratta di fare un discorso, diciamo democratico e pluralista, di dare voce a tutte le persone colte che, invece, palesemente vengono perseguitate.

Questo è l’aspetto più inquietante.

In parallelo, Nazioni come la Francia hanno comportamenti completamente diversi, che non recludono le persone come sta accadendo in Italia.

Marito e moglie vivono insieme in casa, ma non possono stare uno accanto all’altro in macchina.

Basterebbe anche solo questo per fare comprendere facilmente che è in corso un gravissimo esperimento di idiozia collettiva, con tutti i rituali più macabri.

I nodi che giustificherebbero le gravissime misure si sciolgono se si considera il fattore 5G, le strane sincronie che omologano fenomeni che non potrebbero accordarsi così, senza l’azione magica dei media, la grave inattendibilità del tampone, la commistione di gravi interferenze farmacologiche i cui effetti sono attribuiti all’azione virale, gli interessi politici, militari ed economici perversi che trovano in questa fase la massima espressione di un trend ormai chiaro da diversi anni.

Diversi pensano che abbia ancora senso confrontarsi democraticamente, molti pensano che bisogna subire senza ribellarsi, altri sperano che tutto finisca al più presto.

Nel frattempo, proviamo ad immaginare che cosa sta per accadere.

La qualità della vita è sprofondata a livelli da film horror, la frustrazione delle persone più intelligenti e colte è ai massimi storici, l’autolesionismo degli asserviti e la loro pericolosità sociale stanno crescendo esponenzialmente.

I guadagni si sono praticamente azzerati, la sofferenza psichica assurge al massimo, le dinamiche di cannibalismo sono spaventose, sempre meno morali e sempre più fisiche.

Le forze dell’ordine sempre più coercitive, violente e allineate con i codici della deficienza omologata a sistema.

Uno scenario del genere sta evidentemente superando la contenibilità, perché la Natura si difende da sola e fa esplodere le situazioni insostenibili.

Molto presto, gli effetti causati dal gioco perverso diverranno imprevedibili e si ripercuoteranno sulle figure di chi ha ordito e alimenta, in buona e cattiva fede, questo scempio.

Un certo modo di fare “buonista” lascerà il posto a reazioni che saranno sempre più incontrollabili.

La società volgerà all’autodistruzione, ma non si salveranno nemmeno gli intoccabili.

Presto, le figure che continuano ad atteggiarsi con fare di comando diverranno l’obiettivo sensibile della rabbia di fasce di popolazione povera, stanca, arrabbiata, affamata.

Fino a qualche settimana fa si diceva che finché il popolo non sarebbe arrivato alla fame non si sarebbe ribellato.

Adesso, però, non vi sarà solo la fame, che ormai è alle porte, ma coesisteranno i sentimenti più oscuri e i moti dell’animo più reattivi.

Sarà difficile comprare alimenti per vivere, tutto sarà ostacolato, i soldi mancheranno, esploderanno i furti, le manovre violente e aggressive.

Tutti volgeranno a malattia, di vario genere, tranne che virale, non potranno giovarsi dell’aiuto di Medici e Ospedali, fatto già evidentissimo.

Nella disperazione, tutti gli operatori, rendendosi conto di quale trappola li abbia ingannati, abbandoneranno il posto di lavoro e si daranno alla macchia.

Le pattuglie e i drappelli militari saranno oggetto di feroci assalti, per cui abbandoneranno il proprio posto e vi sarà il disordine più assoluto.

Tutto il personale che gestisce gli aerei sarà sottoposto a processi sommari, al solo sospetto che abbia prestato le proprie funzioni al fenomeno ben noto delle scie chimiche.

Ogni stabilimento chimico di farmindustria umana, veterinaria ed agricola sarà distrutto, e diversi dei loro agonisti saranno sottoposti a sevizie in pubblico.

Tutta l’energia che adesso confonde la maggior parte delle persone si trasformerà in lucidità ed in una irrefrenabile e atroce giustizia, molto violenta e oltre qualunque immaginazione.

Molti uomini responsabili, padri di famiglia, si sentiranno costretti ad andare in giro armati, e solo la paura diverrà il meccanismo per decidere chi prospera e chi soccombe.

Tutti i capisaldi della nostra società crolleranno e si tornerà alla legge della giungla.

Nemmeno una guerra sarà necessaria, poiché questa è molto peggio di una guerra.

Moriranno molte persone, ma poche per il virus, che nemmeno si potranno seppellire e si troveranno nuovi orripilanti sistemi per le esequie.

Le reti informatiche subiranno gravi e senza precedenti attacchi, per cui crollerà ogni dispositivo, da quello bancario a quello giurisprudenziale.

Una notte difficile e interminabile schiaccerà qualunque manifestazione civile e molte persone si uccideranno quando avranno capito quanto sono state stupide.

Gli agenti delle forze dell’ordine hanno già capito da tempo che cosa accadeva, e per questo il tasso di suicidi è esploso, in modo così grottesco.

Un aspetto particolare è la furia che si scaglierà sui Sindaci, che diverranno oggetto delle dinamiche distruttive del popolo.

Efferati omicidi saranno esibiti per strada e molti comportamenti criminali e smodati saranno la regola, prolungando gli effetti del disordine indotto molto al di là del termine dei fatti acuti, in cui ancora ci muoviamo.

Vere e proprie esecuzioni esemplari appenderanno i capi per i piedi, per mostrare alla gente che un’epoca è finita e se ne deve aprire un’altra.

Al termine, le persone, stanche e senza punti di riferimento, si placheranno e cercheranno chi di loro saprà dare quella fiducia che ormai non esisteva più da tempo.

Soltanto allora, torneranno a sentirsi il canto degli uccelli al mattino, non si vedranno più le scie chimiche.

Le piantagioni torneranno ad essere sane e le persone ad avere voglia di vivere in modo armonioso.

Le grandi famiglie dei finanzieri non potranno più usare il denaro per schiacciare gli altri uomini e verranno sistematicamente individuate per andare incontro ad una orribile tragedia.

Ogni processo, quando si spinge troppo oltre, giunge ad interrompersi e la reazione contro i capisaldi che lo hanno attuato sarà talmente violenta, che non vi sarà nessun modo di contrastarla.

Tutto questo si è già manifestato in precedenti epoche storiche, ragion per cui questa volta, che le condizioni del paradigma si sono nuovamente palesate, stiamo per entrare in un fenomeno inarrestabile.

Sarà la fine per moltissime persone, che hanno mentito, che hanno taciuto, che hanno schiacciato ogni diritto umano ed hanno attaccato persino il senso di Dio.

Questa è la mia previsione, che si avvererà entro pochi mesi da oggi, se non riusciamo a trovare il coraggio di assumerci finalmente una responsabilità personale, come da molto tempo non si usa fare più, nascondendosi dietro la paura, la situazione di comodo e l’individualismo più bieco.

L’essere umano deve ritrovare il piacere di essere cittadino di un sistema sano, equilibrato, non esorbitante e che valorizza i valori assoluti dell’esistenza e non più i finti valori cui tutti non sanno più rinunciare.

Mentre scrivo, ascolto per strada l’inno di Mameli.

Se soltanto questi idioti capissero che la lotta non è contro il Coronavirus!

I bambini, con il loro istinto infallibile, stanno guardando gli adulti, e pazientano, speranzosi che gli adulti si colleghino nuovamente alla loro intelligenza, ma il loro sguardo si spegne ogni giorno di più.

La vita si riprenderà i suoi spazi, anche se siamo stati così deficienti ed egoisti da non capire che cosa avremmo dovuto fare al momento giusto.

Altamura, Puglia, Italia, 19/marzo/2020.          Dr. Salvatore Rainò

Immunologo   Clinico

Custode della vita

 

 

3 COMMENTI

  1. Sconvolgente x l’acutezza dell’ analisi x certi versi ispirata e profetica
    Segno di rara intelligenza e sensibilità

  2. Mi piace molto come scrive e cosa scrive… perché leggendo le sue parole bisogna andare a fondo come tutto, sopratutto ora. Temo che la gente mossa dalla paura sia incapace di andare in profondità e di conseguenza si renda protagonista di reazioni di pancia, istintualità e individualismo. Non mi reputo illuminata di fronte agli altri ma i tanti drammi che ho vissuto mi hanno fatto aprire gli occhi. Io non starò a guardare il mondo che si sfascia, io farò la mia parte nel mio piccolo e sarebbe bello se ognuno facesse altrettanto. E’ ora di svegliarsi.

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